La campagna elettorale, che ormai sta entrando nella sua decisiva ultima settimana, ha visto i principali candidati rincorrersi in strabilianti proclami e nell’attribuzione reciproca delle responsabilità dei numerosi scandali che si sono susseguiti. Ciò ha portato ad un generale disinteresse dell’opinione pubblica, stanca di vecchie litanie che si speravano ormai sorpassate e soprattutto delusa dell’assenza di proposte che potessero cambiare il futuro del paese e pertanto dei suoi cittadini.

Nel frattempo con i deludenti risultati del Consiglio europeo sul bilancio UE si è avuta la dimostrazione plastica che le sorti dell’Italia, e non solo, della sua uscita dalla crisi e in generale della ripresa della crescita e dell’occupazione in realtà, benché non fossero affrontati nella campagna elettorale in corso, venissero decisi da pochi “regnanti” riuniti in alcune grigie stanze di Bruxelles, senza che i cittadini apparentemente possano dire la propria, a meno che non prendano coscienza del potente mezzo che hanno a loro disposizione: il voto.

Il Movimento Federalista Europeo (MFE), consapevole di ciò da ormai 70 anni, ha approvato un proprio manifesto elettorale, benché non si presenti alle elezioni, una lettera d’impegno e promosso incontri pubblici con i candidati un po in tutta Italia (vedi www.mfe.it).

Anche la Sezione “Altiero Spinelli” del MFE ha promosso un analogo incontro che si terrà Lunedì 18 febbraio alle ore 18 a Roma presso il CIFE in Salita de Crescenzi 26 in zona Pantheon (vedi www.mferoma.eu).

L’intento dell’incontro è chiaro sin dal suo titolo. “Per un’Italia europea, vota chi s’impegna per gli Stati Uniti d’Europa” e coinvolgerà candidati di tutti gli schieramenti, a partire dalla partecipazione di tre candidate quali l’On. Federica Mogherini, responsabile per la Globalizzazione del PD, Marta Grande, seconda in lista alla camera per il Movimento 5 Stelle, o Rossella Musto, esperta di politiche comunitarie candidata per la Lista Monti.

Ciascun intervento sarà aperto dalle proposte sull’Europa estratte dal programma elettorale di ogni coalizione, in modo da potersi rendere conto immediatamente di quale rilevanza al tema venga riservata da ciascuna forza politica. Infatti ormai se è vero che le principali “policies” vengono definite in ambito comunitario, la “Politics” rimane ancorata ad una dimensione nazionale, che non è piu in grado da sola di prendere le decisioni che contano.

Il dibattito farà emergere se è vero, come alcuni osservatori sostengono, che in Italia è in corso uno scontro tra due visioni diverse per uscire dalla crisi, che nel continente è caratterizzata dalla dialettica Merkel-Hollande. Farà capire come potrebbe cambiare il ruolo del nostro paese nel contesto internazionale a seconda di chi vince e che queste elezioni saranno importanti anche per il futuro dell’UE, perché non è indifferente sapere chi sarà il “regnante” italiano che si siederà al prossimo Consiglio europeo, almeno fino a quando non si costruirà finalmente una piena democrazia federale in Europa. In definitiva l’incontro vuole essere un modesto contributo nel tentativo di costruire in modo partecipato un’Italia europea.

Paolo Acunzo

ndr: Articolo preparato per “EurActiv”. Di seguito il link dell’evento e in allegato la locandina. Vi aspettiamo !!!!

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2777052217932.137772.1006910923&type=1#!/events/202489406562525/

Advertisements