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Ieri 25 ottobre una delegazione del MFE Roma composta da Paolo Acunzo (Seg.), Massimo Minnetti (Resp. comunicazione), Paolo Ponzano (Pres.), Mauro Vaccaro (CIFE), Tommaso Visone (Pres. GFE) e Francesco Gui (Pres. MFE Lazio), hanno partecipato con le bandiere federaliste al sit in “Salvare la Grecia, Salvare l’Europa” promosso al Pantheon dal gruppo dei Socialisti&Democratici del Parlamento europeo. Durante l’iniziativa, a cui hanno partecipato un centinaio di persone, si è alternata all’esecuzione di musica e la lettura di brani classici della letteratura greca, con interventi di vari parlamentari ed esponenti della comunità ellenica e dell’ambasciata greca. In particolare David Sassoli (capo delegazione PD al Parlamento europeo) ha sostenuto l’urgenza di realizzare gli Stati Uniti d’Europa al fine di creare una nuova forma di democrazia nel nostro continente e Gianni Pittella (Vice Presidente vicario del Parlamento europeo) ha ricordato la proposta di ICE del MFE e ringraziato dal palco i federalisti per l’azione svolta da lungo tempo, invitando tutti i presenti a tenere alte le bandiere per la Federazione europea. Ai margini dell’evento la delegazione si è soffermata con Pittella e Sassoli, componenti del Comitato romano per “la Federazione europea e per un piano di sviluppo sostenibile”, per studiare possibili analoghe iniziative pubbliche da tenere in occasione del Consiglio europeo di fine mese nel tentativo di creare consenso tra i cittadini intorno alla proposta di un’Europa federale. La manifestazione si è conclusa tra gli applausi dei presenti e il coro della delagazione del MFE Roma che gridava “Federazione europea su-bi-to!”.

Paolo Acunzo(Segretario MFE Roma)

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Nella serata del 22 giugno si è svolta nell’ambio della Festa dell’Unità di Roma a Caracalla, un dibattito sull’Europa e sulla crisi promossa dai Giovani Democratici. Il dibattito, coordinato da Paolo ACUNZO (Vice Seg. naz. MFE) è stato introdotto da Francesco BONAZZI (Seg. GD Aurelio) che ha spiegato la necessità di affrontare con un grande pubblico temi europei in un momento talmente complicato come questo. Ha affermato di come la destra governi il 90% degli stati membri attuando politiche di austerità che stanno affondando sempre più l’Europa. Inoltre c’è un deficit democratico nella stessa Europa, poichè i cittadini fino ad ora non hanno ancora avuto la possibilità di eleggere il Presidente della Commissione Europea. L’Europa funzionerebbe bene se tutti gli stati collaborassero tra loro, non solo dal punto di vista della moneta, ma anche dal punto di vista della politica e dell’economia (che in sintesi significa Stati Uniti d’Europa) e se cominciassero a capire che salvandola Grecia aiutano anche se stessi dati i rapporti economici che tutti gli stati hanno conla Grecia stessa. Ha terminato il suo intervento augurandosi altre vittorie in Europa da parte dei progressisti (dopo quella di Hollande) nella speranza che potranno essere portatori di modifica e di rinnovamento delle istituzioni europee.

Lucio LEVI (Pres. naz. MFE) ha iniziato il suo intervento compiacendosi di parlare di fronte ai tanti giovani che erano presenti al dibattito. Ha fatto una breve analisi del vertice Europeo svoltosi a Roma lo stesso giorno tra Merkel, Monti, Hollande e Rajoi, vertice nel quale sono state affrontate questioni che i Federalisti Europei affrontano da tempo come la crescita e lo sviluppo. Nel suo intervento ha fatto emergere con chiarezza la necessità degli Stati uniti d’Europa e di nuove istituzioni internazionali per uscire dalla crisi, come ad esempio un ministro delle finanze unico per l’Europa, che sappia dettare politiche per tutti gli Stati. In tal senso i federalisti hanno già proposto una Iniziativa dei Cittadini Europei per “un Piano di sviluppo sostenibile” quale strategia per uscire dalla crisi. Ciò sarà possibile solo raddoppiando il bilancio Europeo passando dall’ 1 al 2% del Pil, con la tassa sulle transazioni finanziarie (per far pagare la crisi a chi la crisi l’ha creata), la carbon tax (tassa sull’emissione del monossido di carbonio) eurobond(condivisione di un debito europeo e la possibilità di titoli di stato europei) e euro-projectbond(per finanziare la costruzione di ponti, strade e simili), unitamente all’istituzione di un reale governo europeo dell’economia.

Sandro GOZI (Deputato PD) ha affermato di come si debba cambiare il modo di fare politica nel nostro paese poichè fino ad ora è rimasta nei confini nazionali. Quindi l’obiettivo che si deve raggiungere è l’europeizzazione della politica italiana, dei partiti e del PD in particolar modo. Europeizzazione significa trasmettere il messaggio ai cittadini italiani che parlare d’Europa non deve essere più considerato politica estera ma politica interna. L’Europa siamo noi e la viviamo tutti i giorni e non è la causa dei nostri mali come alcuni pensano. Non possiamo uscire dall’Europa e dall’euro come vorrebbero Grillo e Berlusconi, poiché avrebbe degli effetti devastanti sul nostro paese. Il PD deve fare proprio la battaglia per gli Stati Uniti d’Europa e per la costruzione di Partiti politici Europei, cercando e alleandosi con chi vuole questi obiettivi per raggiungerli più facilmente.La Franciastoricamente si è sempre opposta alla Federazione Europea, basti pensare che nel 2005 la maggior parte dei francesi ha votato contro la possibilità di una costituzione Europea, adesso con Hollande le cose potrebbero cambiare anche se non ha mai fatto esplicito riferimento agli Stati Uniti d’Europa. Il 2014 (anno di elezione del parlamento europeo) è un ulteriore tappa di avvicinamento verso questa meta sperando di poter arrivare ad eleggere il Presidente della Commissione Europea e sarebbe poi meraviglioso se nel 2018 (a cent’anni dalla fine del I° conflitto mondiale) si potesse proporre ai cittadini europei un trattato che istituissero gli Stati Uniti d’Europa.

Roberto DI GIOVAN PAOLO (Senatore PD) ha evidenziato come la crisi oltre ad avere effetti negativi , ha portato la gente comune a parlare di Europa e a rendersi conto dell’esistenza della stessa e ha sottolineato come nel PD sia molto sentita la necessità di una nuova Europa più solidale e democratica . Ha ribadito di come la crisi sia sistemica, cioè coinvolga tutti gli stati e dove bastano anche le difficoltà di un solo stato per far saltare tutto (ce ne stiamo accorgendo conla Grecia). Ha poi specificato come non tutte le crisi siano della stessa natura facendo due esempi come quella dellala Greciasia differente da quella dell’Irlanda. La crisi greca è si una crisi economica, ma anche una crisi politica di uno stato più arretrato, mentre quella dell’Irlanda, uno stato moderno, è più una crisi di mercato. Il Senatore ha precisato che si uscirà dalla crisi prima o poi, ma se non cambiano le regole del mercato ci saranno ancora speculatori e scommettitori per il default di vari paesi.

Dopo aver dato la parola ad alcuni interventi dal pubblico, Paolo ACUNZO ha fatto notare come sia sempre più valida la classica divisione tra progressisti e conservatori menzionata nel Manifesto di Ventotene e come sia urgente che tutte quelle forze che si professano progressiste si coalizzino al più presto nella battaglia per il varo di una Costituzione Federale europea.

Infine Lucio LEVI nelle sue conclusioni si è mostrato molto soddisfatto del dibattito, ma ha anche notato di come ci sia ancora molta strada da fare se si vogliono raggiungere i tanto agognati Stati Uniti d’Europa, e questa strada dovrà essere lastricata da obiettivi concreti che parlino direttamente ai cittadini come ad esempio il varo di un piano europeo di sviluppo sostenibile in grado di far uscire l’Europa dall’attuale crisi prima che sia troppo tardi.

Massimo Minnetti

Resp. Uff. Comunicazione

MFE Roma

Cari amici,
in aggiunta alle iniziative per il 22 giugno che sono gia circolate, vi informo, che vista l’attualità del tema, i Giovani Democratici che mia avevano invitato al dibattito sull’Europa sono riusciti a spostarlo presso la Festa dell’Unità di Roma, che ogni sera è frequentata da migliaia di persone.

Per sfruttare al meglio l’occasione, ho invitato i Pres. naz. Lucio Levi ad intervenire e Federico Butti ad organizzare con la GFE un volantinaggio durante il dibattito. Ringrazio entrambi di aver accettato e per chi potrà do appuntamento a domani a Roma per questa importante opportunità al fine di creare consenso nell’opinione pubblica sulle nostre proposte (vedi invito allegato e programma qui di seguito).

Infine vi informo che con il Pres. Paolo Ponzano abbiamo pensato di accettare l’invito a partecipare alla manifestazione “Salvare la Grecia, salvare l’Europa” ( L’appuntamento è lun 25 giugno alle ore 18 al Pantheon)

Crisi europea o Europa in crisi  

Cari amici,

Vi scrivo per aggiornarvi sulle prossime iniziative. In particolar modo il prossimo 22 giugno, in occasione del vertice tra Italia-Germania-Francia-Spagna, a Roma sono previste varie interessanti iniziative e proprio per consentire la massima partecipazione a queste dei nostri iscritti, all’ultima direzione la sezione ha deciso di non predisporre alcun nostro presidio in piazza.

Come già annunciato, si inizia la mattina del 22 presso il Senato, dove si terrà un convegno di alto livello promosso dal CIME dal titolo “Europa federale, unica via d’uscita ?” (vedi programma definitivo in allegato). A tal proposito ricordo che è richiesta la conferma per partecipare scrivendo entro il 19 giugno a segreteria@movimentoeuropeo.it per maggiori info https://www.facebook.com/#!/events/282592825171242/

Inoltre ho appreso che la GFE nazionale sta organizzando durante la giornata un volantinaggio in occasione del vertice. Per maggiori info potete scrivere a tommaso.visone@gmail.com

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Infine ricordandovi che la prossima riunione del MFE Roma è convocata per lun 25 giugno alle ore 18 (seguirà odg), vi comunico che abbiamo la possibilità di allestire uno stand MFE/GFE presso la Festa dell’Unità di Roma a Caracalla in uno dei periodi che vanno dal 1-12 luglio o dal 12-22 luglio. Pregherei di comunicare eventuali disponibilità in questi periodi a Massimo Minnetti scrivendo a eminnetti@tiscali.it

Come al solito non mancherò di aggiornarvi su eventuali novità.

Paolo Acunzo

Seg. MFE Roma

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I recenti sviluppi politici in Ungheria e l’impatto che le scelte del governo di Budapest potranno avere sui rapporti con le istituzioni europee sono state il tema centrale del dibattito tenutosi giovedì 14 giugno al Senato, presso le sale dell’ex hotel Bologna. All’incontro, organizzato dalla sezione di Roma della Gioventù Federalista Europea, hanno partecipato esponenti del mondo politico, istituzionale e accademico.

L’occasione è servita a riflettere sul futuro dell’integrazione europea alla luce delle critiche mosse da diversi ambienti ai provvedimenti adottati dal governo Orban, fra i quali spiccano una  controversa legge sulla stampa e la nuova Costituzione ungherese, da alcuni considerata di stampo nazionalista. Il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo ha sottolineato nel suo intervento la necessità di continuare a lavorare con il primo ministro Viktor Orban per risolvere i punti più critici delle leggi varate dal Parlamento ungherese, in modo da evitare uno scontro frontale fra Ue e Ungheria.

Concetto ribadito da Federico Eichberg, consigliere della fondazione Farefuturo, che ha inoltre rilevato come la vicenda ungherese abbia messo a nudo alcune debolezze delle istituzioni europee. Gli interventi di Andrea Carteny, docente di Storia dell’Europa Centrale alla Sapienza, e dell’ambasciatore d’Ungheria in Italia Janos Balla hanno fornito una chiave di lettura degli avvenimenti dal punto di vista ungherese.

L’ambasciatore ha insistito sul fatto che le profondi trasformazioni politiche in Ungheria si siano svolte seguendo i principi democratici e non debbano perciò in alcun modo destare preoccupazioni negli altri Stati membri. Infine Giorgio Anselmi, esponente del Movimento Federalista Europeo, ha richiamato la necessità di costruire un’Europa federale per arginare il ritorno dei nazionalismi di cui il governo Orban sarebbe espressione.

Il moderatore, Luca Gramaglia, membro attivo della Gfe di Roma, ha saputo tener vivo il dibattito, introducendo gli ospiti e sollecitandoli ad esporre il loro punto di vista.

Il tema ha suscitato particolare interesse tra il pubblico, composto da studiosi, accademici e numerosi giovani studenti che sono intervenuti interpellando i relatori in merito ad alcune questioni.

Complimenti a tutti i ragazzi della Gioventù Federalista di Roma che hanno lavorato insieme per realizzare questo dibattito, dimostrando di non essere indifferenti ai temi della politica internazionale, in particolar modo di quella europea!

GFE Roma

 

2-3 Lugio 2012 - Agorà Transeuropea al Teatro Valle di Roma

2-3 Lugio 2012 - Agorà Transeuropea al Teatro Valle di Roma

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