È qui che manca prontezza: nei governi, non nei Paesi. Che manca il riformismo autentico: quello che non cambia le cose con rivoluzioni, ma le cambia pur sempre. La modifica dell’articolo 18 e altre misure d’austerità hanno senso se inserite in una mutazione al tempo stesso economica, democratica, geopolitica. Se non son parte di un New Deal nazionale ed europeo, secernono solo recessione, regressione, e quei chicchi di furore che secondo Steinbeck marchiarono la Depressione negli anni ’30.”

Questo è cio che si legge nell’articolo “L’errore del bruco” di Barbara Spinelli pubblicato oggi su La Repubblica.

Mi ha particolarmente colpito perchè ricalca, anche nel resto dell’articolo, le proposte che il Movimento Federalista Europeo ha messo in campo per uscire dalla crisi. Per rendere queste proposte concrete abbiamo lanciato il seguente Comitato promotore per realizzare una Iniziativa dei Cittadini Europei in modo da raccogliere un milione di firme in tutta Europa e presentare il Piano di sviluppo sostenibile alle istituzioni comunitarie.

Mi auguro che il piu ampio numero di personalità, associazioni e cittadini europei aderiscano al seguente Comitato.

 

COMITATO PROMOTORE PER LA FEDERAZIONE EUROPEA E PER UN PIANO EUROPEO DI SVILUPPO SOSTENIBILE

 

Le associazioni di cittadini, gli esponenti politici e delle forze sociali che hanno aderito al presidio promosso dal MFE “Per un’Italia europea. Per un’Europa federale” tenutosi a Piazza Montecitorio in occasione dell’incontro Merkel –Monti a Roma il 13 marzo 2012[*]

consapevoli:

che in un mondo caratterizzato da una crescente interdipendenza, nel quale tutti gli Stati sono coinvolti in processi di integrazione, la pace, la libertà, la democrazia  e la giustizia sociale possono essere garantite soltanto da un ordine politico articolato su più livelli di governo, con l’attribuzione di poteri significativi al livello sovranazionale;

che a causa dell’incompiutezza del progetto europeo dei Padri fondatori per un’Europa federale, l’Unione non ha i mezzi per promuovere  lo sviluppo e la competitività, con gravi conseguenze per l’occupazione, i redditi e la coesione sociale;

che tale azione deve essere perseguito a tutti i livelli e l’iniziativa politica per un’Italia europea, in grado di far recuperare al nostro paese il suo storico ruolo propulsivo del processo d’integrazione, è essenziale per il raggiungimento di questi obiettivi;

che, per uscire dalla crisi e affrontare le sfide della globalizzazione, l’Europa ha bisogno di un governo democratico dell’economia, dotato di un bilancio federale di almeno il 2% del PIL costituito da risorse proprie e di una politica estera e di sicurezza che le permetta di parlare con una sola voce nel mondo;

affermano:

che dalla gravissima crisi mondiale, che investe l’Europa, non si esce solo con misure di austerità le quali, senza adeguate politiche di sviluppo, sono destinate a produrre recessione e a minare la competitività dell’economia europea;

che è necessario che l’Unione europea promuova un Piano per lo sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, finanziato da tasse europee sulle transazioni finanziarie e sulle emissioni di CO2 e da euroobbligazioni (euro project bonds) per rilanciare la crescita e l’occupazione;

si impegnano:

a contribuire a elaborare e promuovere progetti e iniziative per raggiungere gli obiettivi sopra esposti anche in coordinamento con altre iniziative analoghe;

a mobilitare le proprie forze e le reti nazionali ed europee di riferimento, disponibili per orientare l’opinione pubblica e i poteri pubblici verso gli obiettivi istituzionali e politici indicati, in particolare per quanto riguarda il lancio di un Piano europeo di sviluppo sostenibile anche attraverso l’attivazione di un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), lo strumento di democrazia partecipativa previsto dal Trattato di Lisbona (art 11.4).

 

I FIRMATARI COSTITUISCONO IL COMITATO PER LA FEDERAZIONE EUROPEA E PER UN PIANO EUROPEO DI SVILUPPO SOSTENIBILE CON QUESTI INTENDIMENTI

 

Primi firmatari:

Susanna CAMUSSO, Seg. Gen. CGIL; Raffaele BONANNI, Seg. Gen. CISL; Luigi ANGELETTI, Seg. Gen. UIL; Francesca BALZANI, S&D, MEP; Sergio COFFERATI, S&D, MEP; Niccolò RINALDI, IDV, MEP; Andrea OLIVERO, Pres. Naz. ACLI e Portavoce del Forum nazionale del Terzo settore; Mons. Giovanni GIUDICI, Vescovo di Pavia e Pres. Pax Christi; Don Luigi CIOTTI, fondatore Gruppo Abele; Thomas HOUDAILLE, Seg. Gen. EuropaNova; Flavio LOTTI, Coord. Tavola della Pace; Lorenzo MARSILI, Direttore European Alternatives; Roberto DI GIOVAN PAOLO, PD, Senatore; Roberto MUSACCHIO, fondatore di AltraMente; Lapo PISTELLI, Responsabile esteri PD, Deputato; Luciano CERASA, portavoce associazione Prima Persona;

[*] Progetto ICE e documenti esplicativi: http://www.mfe.it/site/index.phpoption=com_docman&task=cat_view&gid=114&Itemid=50

Per aderire lasciare qui di seguito nome, cognome e ruolo o rivolgersi a:

MFE Roma – Piazza della Libertà, 13 00192 Roma – http://www.mferoma.eu tel/fax 06.36001705 mfe@mferoma.eu

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