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COMITATO PROMOTORE PER LA FEDERAZIONE EUROPEA E

PER UN PIANO EUROPEO DI SVILUPPO SOSTENIBILE

 

Le associazioni di cittadini, gli esponenti politici e delle forze sociali che hanno aderito al presidio promosso dal MFE “Per un’Italia europea. Per un’Europa federale” tenutosi a Piazza Montecitorio in occasione dell’incontro Merkel –Monti a Roma il 13 marzo 2012[1][*]

consapevoli

     che in un mondo caratterizzato da una crescente interdipendenza, nel quale tutti gli Stati sono coinvolti in processi di integrazione, la pace, la libertà, la democrazia  e la giustizia sociale possono essere garantite soltanto da un ordine politico articolato su più livelli di governo, con l’attribuzione di poteri significativi al livello sovranazionale;

che a causa dell’incompiutezza del progetto europeo dei Padri fondatori per un’Europa federale, l’Unione non ha i mezzi per promuovere  lo sviluppo e la competitività, con gravi conseguenze per l’occupazione, i redditi e la coesione sociale;

che tale azione deve essere perseguito a tutti i livelli e l’iniziativa politica per un’Italia europea, in grado di far recuperare al nostro paese il suo storico ruolo propulsivo del processo d’integrazione, è essenziale per il raggiungimento di questi obiettivi;

che, per uscire dalla crisi e affrontare le sfide della globalizzazione, l’Europa ha bisogno di un governo democratico dell’economia, dotato di un bilancio federale di almeno il 2% del PIL costituito da risorse proprie e di una politica estera e di sicurezza che le permetta di parlare con una sola voce nel mondo;

affermano

    che dalla gravissima crisi mondiale, che investe l’Europa, non si esce solo con misure di austerità le quali, senza adeguate politiche di sviluppo, sono destinate a produrre recessione e a minare la competitività dell’economia europea;

che è necessario che l’Unione europea promuova un Piano per lo sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, finanziato da tasse europee sulle transazioni finanziarie e sulle emissioni di CO2 e da euroobbligazioni (euro project bonds) per rilanciare la crescita e l’occupazione;

si impegnano

    a contribuire a elaborare e promuovere progetti e iniziative per raggiungere gli obiettivi sopra esposti anche in coordinamento con altre iniziative analoghe;

a mobilitare le proprie forze e le reti nazionali ed europee di riferimento, disponibili per orientare l’opinione pubblica e i poteri pubblici verso gli obiettivi istituzionali e politici indicati, in particolare per quanto riguarda il lancio di un Piano europeo di sviluppo sostenibile anche attraverso l’attivazione di un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), lo strumento di democrazia partecipativa previsto dal Trattato di Lisbona (art 11.4).

Adesioni al Comitato raccolte a seguito del Presidio organizzato dal MFE/GFE Roma il 13/03/2012:

Associazioni: AltraMente, dì Sinistra nel PD, European Alternatives, Generazione Obama, Gli Euros, Next Europa, Net Left, Osservatorio Europeo, PaneAcqua, Prima Persona e Rete Viola.

Personalità: Gianni PITTELLA, Vice Pres. vicario del Parlamento Europeo; Roberto GUALTIERI, S&D, MEP; David SASSOLI, capo delegazione S&D, MEP; Debora SERRACCHIANI, S&D, MEP; Luca CEFISI, Presidenza PSE; Monica FRASSONI, Pres. Verdi europei; Roberto DI GIOVAN PAOLO, PD, Senatore; Sandro GOZI, PD, Deputato; Lapo PISTELLI, Responsabile esteri PD, Deputato; Vincenzo VITA, PD, Senatore; Luciano VECCHI, Cons. Regione Emilia Romagna; Giovanni CARAPELLA, già Cons. Regione Lazio; Sergio BELLUCCI, Comitato scientifico SEL; Silvia MARONGIU, Vice Seg. PD Ladispoli; Gloria MONACO, Presidenza PD Roma; Roberto CECCARELLI, fondatore Generazione Obama; Luciano CERASA, portavoce Prima Persona; Federico EICHBERG, Dir. Relazioni internazionali Fare Futuro; Lorenzo MARSILI, Dir. European Alternatives; Roberto MUSACCHIO, fondatore di AltraMente.



[1][*] Progetto ICE e documenti esplicativi: http://www.mfe.it/site/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=114&Itemid=50

 MFE/GFE Roma – Piazza della Libertà, 13 00192 Roma – http://www.mferoma.eu tel/fax 06.36001705 mfe@mferoma.eu

                                                                                       

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Cari amici,

come preannunciato vi mando il programma definitivo del dibattito promosso dalla GFE Roma su “L’Europa che vorrei” previsto all’università Roma III nella mattinata di ven 30 marzo a cui siete tutti invitati.

Locandina_evento_30_Marzo_20121

A Presto

Paolo Acunzo

Seg. MFE Roma

È qui che manca prontezza: nei governi, non nei Paesi. Che manca il riformismo autentico: quello che non cambia le cose con rivoluzioni, ma le cambia pur sempre. La modifica dell’articolo 18 e altre misure d’austerità hanno senso se inserite in una mutazione al tempo stesso economica, democratica, geopolitica. Se non son parte di un New Deal nazionale ed europeo, secernono solo recessione, regressione, e quei chicchi di furore che secondo Steinbeck marchiarono la Depressione negli anni ’30.”

Questo è cio che si legge nell’articolo “L’errore del bruco” di Barbara Spinelli pubblicato oggi su La Repubblica.

Mi ha particolarmente colpito perchè ricalca, anche nel resto dell’articolo, le proposte che il Movimento Federalista Europeo ha messo in campo per uscire dalla crisi. Per rendere queste proposte concrete abbiamo lanciato il seguente Comitato promotore per realizzare una Iniziativa dei Cittadini Europei in modo da raccogliere un milione di firme in tutta Europa e presentare il Piano di sviluppo sostenibile alle istituzioni comunitarie.

Mi auguro che il piu ampio numero di personalità, associazioni e cittadini europei aderiscano al seguente Comitato.

 

COMITATO PROMOTORE PER LA FEDERAZIONE EUROPEA E PER UN PIANO EUROPEO DI SVILUPPO SOSTENIBILE

 

Le associazioni di cittadini, gli esponenti politici e delle forze sociali che hanno aderito al presidio promosso dal MFE “Per un’Italia europea. Per un’Europa federale” tenutosi a Piazza Montecitorio in occasione dell’incontro Merkel –Monti a Roma il 13 marzo 2012[*]

consapevoli:

che in un mondo caratterizzato da una crescente interdipendenza, nel quale tutti gli Stati sono coinvolti in processi di integrazione, la pace, la libertà, la democrazia  e la giustizia sociale possono essere garantite soltanto da un ordine politico articolato su più livelli di governo, con l’attribuzione di poteri significativi al livello sovranazionale;

che a causa dell’incompiutezza del progetto europeo dei Padri fondatori per un’Europa federale, l’Unione non ha i mezzi per promuovere  lo sviluppo e la competitività, con gravi conseguenze per l’occupazione, i redditi e la coesione sociale;

che tale azione deve essere perseguito a tutti i livelli e l’iniziativa politica per un’Italia europea, in grado di far recuperare al nostro paese il suo storico ruolo propulsivo del processo d’integrazione, è essenziale per il raggiungimento di questi obiettivi;

che, per uscire dalla crisi e affrontare le sfide della globalizzazione, l’Europa ha bisogno di un governo democratico dell’economia, dotato di un bilancio federale di almeno il 2% del PIL costituito da risorse proprie e di una politica estera e di sicurezza che le permetta di parlare con una sola voce nel mondo;

affermano:

che dalla gravissima crisi mondiale, che investe l’Europa, non si esce solo con misure di austerità le quali, senza adeguate politiche di sviluppo, sono destinate a produrre recessione e a minare la competitività dell’economia europea;

che è necessario che l’Unione europea promuova un Piano per lo sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, finanziato da tasse europee sulle transazioni finanziarie e sulle emissioni di CO2 e da euroobbligazioni (euro project bonds) per rilanciare la crescita e l’occupazione;

si impegnano:

a contribuire a elaborare e promuovere progetti e iniziative per raggiungere gli obiettivi sopra esposti anche in coordinamento con altre iniziative analoghe;

a mobilitare le proprie forze e le reti nazionali ed europee di riferimento, disponibili per orientare l’opinione pubblica e i poteri pubblici verso gli obiettivi istituzionali e politici indicati, in particolare per quanto riguarda il lancio di un Piano europeo di sviluppo sostenibile anche attraverso l’attivazione di un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), lo strumento di democrazia partecipativa previsto dal Trattato di Lisbona (art 11.4).

 

I FIRMATARI COSTITUISCONO IL COMITATO PER LA FEDERAZIONE EUROPEA E PER UN PIANO EUROPEO DI SVILUPPO SOSTENIBILE CON QUESTI INTENDIMENTI

 

Primi firmatari:

Susanna CAMUSSO, Seg. Gen. CGIL; Raffaele BONANNI, Seg. Gen. CISL; Luigi ANGELETTI, Seg. Gen. UIL; Francesca BALZANI, S&D, MEP; Sergio COFFERATI, S&D, MEP; Niccolò RINALDI, IDV, MEP; Andrea OLIVERO, Pres. Naz. ACLI e Portavoce del Forum nazionale del Terzo settore; Mons. Giovanni GIUDICI, Vescovo di Pavia e Pres. Pax Christi; Don Luigi CIOTTI, fondatore Gruppo Abele; Thomas HOUDAILLE, Seg. Gen. EuropaNova; Flavio LOTTI, Coord. Tavola della Pace; Lorenzo MARSILI, Direttore European Alternatives; Roberto DI GIOVAN PAOLO, PD, Senatore; Roberto MUSACCHIO, fondatore di AltraMente; Lapo PISTELLI, Responsabile esteri PD, Deputato; Luciano CERASA, portavoce associazione Prima Persona;

[*] Progetto ICE e documenti esplicativi: http://www.mfe.it/site/index.phpoption=com_docman&task=cat_view&gid=114&Itemid=50

Per aderire lasciare qui di seguito nome, cognome e ruolo o rivolgersi a:

MFE Roma – Piazza della Libertà, 13 00192 Roma – http://www.mferoma.eu tel/fax 06.36001705 mfe@mferoma.eu

Cari amici,

martedi 3 aprile, dalle ore 18,30 è convocata la riunione aperta del direttivo del MFE Roma, a cui siete tutti invitati, presso la nostra sede di Piazza della libertà 13 (IV piano) con il seguente odg:

– Introduzione

– Adozione del bilancio della sezione (relazione del tesoriere Vittorio Cidone);
– Presentazione dei programmi di lavoro degli Uffici MFE/GFE Roma: Dibattito (Bronzini/Liberatore); Comunicazione (Minnetti/Cipullo) e Formazione (Visone/Nugnes);

– Pianificazione delle prossime attività (pre ventotene, 9 maggio, incontro ICE 2-3 giugno, etc.)

– varie ed eventuali

Questa sarà anche l’occasione per farsi di persona gli auguri di buona Pasqua.

Inoltre informo che sono arrivate le nuove tessere 2012 ed è già possibile rinnovare l’iscrizione alla sezione MFE/GFE “Altiero Spinelli”.

Saluti federalisti

Paolo Acunzo

Seg. MFE Roma

L’incontro  svoltosi ieri al circolo PD di Trastevere con il parlamentare europeo David Sassoli è stata un’importante occasione per discutere dell’Europa e delle sue necessità per superare la crisi sopratutto dopo l’incontro tra i progressisti Europei del 17 Marzo svoltosi per sostenere la canidatura di Hollande alle prossime elezioni presidenziali francesi il 22 aprile (primo turno)e il 6 Maggio(secondo turno)

David Sassoli ha cominciato il suo dicorso non  parlando direttamente d’Europa ma parlando degli Stayi Uniti d’America e chiedendo al pubblico che ascoltava attentamente:” Vi siete mai chiesti, perchè non si sente mai parlare della profonda crisi economica di due stati degli Usa come lo stato di New York e la California, mentre sentiamo ovviamente parlare della crisi di alcuni stati europei come la Grecia , la Spagna o il Portogallo?” Da questa importante domanda  Sassoli ho cominciato a tracciare le diffenze tra gli stati Uniti D’America. La California e lo stato di New York,   possono venir salvate poichè gli Sti Uniti  hanno un governo unico ed una banca unica (Federal Reserve) che può aiutarli nella crisi.In Europa tutto ciò non è possibile polchè non siamo nella stessa situazione degli Usa: manca un governo unico ed una banca unica(che stampi moneta): una banca unica europea con 10 miliardi di Euro avrebbe potuto salvare la Grecia. Il passo avanti che deve fare l’Europa per uscire dalla crisi è sicuramente diventare “Stati Uniti d’Europa”.Si deve ormai capire che  l’economia, in un mondo ormai globalizzato, non può essere più gestita su scala nazionale ma c’è necessità di superare i confini nazionali. Questa Europa con le politiche coservatrici di Merkel e Sarkozy fondate sull’austerità non possono portarci fuori dalla crisi. La Germania deve capire che se aiuta la Grecia, aiuta anche se stessa per via di interessi economici. Sicuramente, come ha detto piu’ volte David Sassoli, è un’Europa che va ridisegnata. Questo discorso ha dato l’opportunità  di tracciare la sostanziale differenza tra esser progressisti europei od esser conservatori europei: esser conservatori europei significa vedere l’Europa come un insieme di stati distinti l’uno dall’altro, mentre esser progressisti significa “concepirci tutti quanti come cittadini europei”. Sassoli non lo ha detto ma probabilmente, con la vittoria dei socialisti in Francia e dei socioaldemocratici in Francia si potrebbe arrivare ad una maggiore coesione, maggior consapevolezza  del fatto che per uscire dalla crisi gli stati debbano collaborare tra loro e non rimanere arroccati su se stessi.

L’Italia, ha aggiunto il parlamentare europeo, deve esser più europea, deve conoscere gli strumenti che l’Europa fornisce per renderci cittadini europei. A questo proposito ha fatto  riferimento all’ articolo 11 del “Trattato di Lisbona”:

“Cittadini dell’Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero

significativo di Stati membri, possono prendere l’iniziativa d’invitare la Commissione europea,

nell’ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle

quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione dei

Trattati.”

Sono state poste tante domande a  Sassoli,  e tra queste c’è stata quella di Paolo Acunzo (vice-segretario  nazionale  del Movimento Federalista Europeo) il quale ha chiesto se nel manifesto dei progressisti europei si poteva “osare” un pò di piu’ facendo riferimento agli Stati Uniti d’Europa. Il parlamentare  ha riconosciuto che probailmente da quel punto di vista si poteva fare di più  e che comunque per affrontare quella questione, sicuramente importante,  bisogna essere un pò piu’ numerosi ed inoltre ha affermato di non sapere se eventualmente alcuni stati si riuniranno per discuterne.

 

Nell’ambito dell’inziativa “L’Europa è per le donne”

promosso dal Parlamento europeo presso la sua Sala delle Bandiere in Via IV Novembre 149

ve ne sono due in particolare:

26 marzo, ore 9,30 “Identità e genere nei sistemi educativi – impatto su rendimenti e ruoli” coordinato dalla nostra iscritta Caterina Nisida;

 

– 27 marzo,  ore 15 “La donna, il cambiamento e l’Europa” a cui in ordine interverranno gli iscritti al MFE Ines Caloisi, Simona Clivia Zucchett, Simona Davoli, Roberto Di Giovan Paolo e Ugo Ferruta.

In particolar modo per  il 27 Marzo cliccare su:

PROGRAMMA TIA

Il Comitato centrale è convocato sabato 24 marzo 2012, alle ore 10.00, presso la sede del CIFE (g.c.) in Salita de’ Crescenzi n. 26 a Roma, con il seguente ordine del giorno:

– introduzione del Presidente;
– relazione del Segretario;
– relazione del Tesoriere;
– dibattito ed approvazione delle mozioni;
– verifica date delle prossime riunioni della Direzione, del Comitato centrale e degli organi UEF per il 2012;
– varie ed eventuali.

I lavori dovrebbero concludersi entro le ore 18.00

In una lettera inviata da Lucio Levi e Franco Spoltore, rispettivamente Presidente e Segretario nazionale del Movimento Federalista Europeo (MFE), al Presidente del Consiglio Mario Monti il MFE ha apprezzato l’azione del Governo per risanare le finanze pubbliche e riconquistare la fiducia dei mercati.

Il MFE ritiene tuttavia che questa azione non sia sufficiente se il Governo non promuoverà contemporaneamente in seno all’Eurozona l’immediata attivazione di un Piano europeo di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, finanziato con risorse proprie e un aumento significativo del bilancio europeo con imposte europee (come quella sulle transazioni finanziarie e quella sull’emissione di CO2) e con l’emissione di euro-obbligazioni per investimenti (euro project bonds).

Il MFE ritiene inoltre necessario che l’Italia, insieme ad altri paesi, e in primo luogo alla Gemania, promuova concreti progetti e iniziative per affrontare e risolvere la grave crisi di legittimità democratica che ha allontanato i cittadini dalle istituzioni europee.

In questa ottica chi rappresenterà l’Italia al seminario promosso dal Governo tedesco a Berlino il 20 marzo prossimo sul futuro dell’Europa, in cui si discuterà del rilancio del metodo costituente per un governo democratico della fiscalità, del bilancio, della moneta e dell’economia dell’Eurozona, dovrà sostenere senza ambiguità il rilancio del progetto costituente europeo su basi federali.

Questo rilancio richiede:

– il rafforzamento dell’unità politica tra i paesi dell’Eurozona nell’ambito dell’Unione europea, in modo che le decisioni sul piano politico, economico e fiscale siano democratiche ed efficaci;

– l’introduzione di una clausola di integrazione differenziata in un nuovo Trattato/Costituzione che dia tempo sufficiente ai paesi recalcitranti o di unirsi ai paesi decisi ad andare avanti o di recedere dall’Unione;

– la convocazione di un’Assemblea/Convenzione costituente composta dai rappresentanti eletti dai cittadini a livello nazionale ed europeo, nonché dei governi e della Commissione europea, con il mandato di elaborare, superando i veti nazionali, una Costituzione federale;

– la ratifica della Costituzione con un referendum, da tenersi nei paesi che avranno partecipato alla redazione della Costituzione, in modo da fondare sulla volontà popolare l’unità politica degli europei.

Il Movimento federalista europeo conclude la lettera chiedendo al governo ed ai Ministri di essere nei fatti e nelle parole all’altezza della tradizione federalista europea di Luigi Einaudi, Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli.

Cari amici,

ringraziando tutti coloro che hanno contribuito al successo del presidio a montecitorio in occasione del vertice Merkel-Monti del 13 marzo scorso (in fondo comunicato finale ed è possibile consultare tutto il materiale e foto su www.mferoma.eu), vi comunico che è convocata per mer 21, ore 20 presso la nostra sede di Piazza della Libertà 13, una riunione aperta di Segreteria del MFE Roma con il seguente odg:

– Relazione sulle attività svolte e l’ultima riunione aperta della Segreteria nazionale a Milano;

– Discussione sulla linea da tenere in occasione del Comitato Centrale di sabato 24 marzo a Roma (CIFE, salita de crescenzi 29, zona Pantheon);

– Programma delle attività dei nuovi uffici del MFE Roma;

– Varie ed eventuali

L’orario e il giorno della riunione sono sperimentali per andare incontro a numerose richieste. Spero che questa piccola innovazione possa facilitare la partecipazione.

A mercoledi sera

Paolo Acunzo

Seg. MFE Roma

La Gioventù Federalista europea lancia un’azione a favore della Democrazia in Bielorussia.

La Bielorussia, ultima dittatura in Europa, costituisce un chiaro esempio di restrizione dei diritti umani , in cui le opposizioni sono discriminate e la stampa è sistematicamente controllata dal regime del presidente Lukashenko, negando il diritto alla libertà di espressione e i più fondamentali diritti politici ai suoi cittadini.

Per questo gli Young European Federalists in decine di città europee e la Gioventù Federalista Europea in diverse città italiane lanciano un’azione a supporto della democrazia in Bielorussia e ricordando all’Unione europea che non è più tempo dell’ambiguità su questo tema è che ormai necessario “rilanciare il progetto di unificazione degli europei per permettere un pieno sviluppo della democrazia a livello europeo”.

Secondo i giovani federalisti europei, “le nuove generazioni hanno la responsabilità di chiedere e promuovere attivamente l’affermazione dei valori della libertà, della pace e della democrazia con la costruzione di una Federazione europea, anche a partire da un’avanguardia di paesi, che possa riorganizzare l’Europa in senso democratico e possa agire all’esterno per l’affermazione di questi valori anche e non solo in Bielorussia”.

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