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Continua la raccolta di firme per l’appello“We the European People…” – CHIEDIAMO LA FEDERAZIONE EUROPEA

Firma l’appello:

  • Per governare l’economia europea
  • Per avere una politica estera e di sicurezza europea
  • Per uno sviluppo equo e sostenibile
  • Per contribuire alla pace e alla giustizia nel mondo


Testo dell’appello:

DALL’UNIONE MONETARIA
ALL’UNIONE FEDERALE EUROPEA

PER SALVARE L’EURO
BISOGNA CREARE SUBITO UN GOVERNO ECONOMICO EUROPEO

PER SALVARE L’EUROPA
BISOGNA AVVIARE SUBITO LA CREAZIONE DELLA FEDERAZIONE EUROPEA
TRA I PAESI CHE HANNO MATURATO LA VOLONTA’ DI FARLO

La drammatica crisi della Grecia ha messo in evidenza tutte le contraddizioni di un’Unione monetaria che non è stata accompagnata dalla nascita dello Stato federale europeo. Avendo una moneta unica con sedici politiche economiche nazionali, gli europei non riescono più a mantenere un adeguato livello di sviluppo, e il rischio è che la crisi finanziaria, in mancanza della ripresa economica, apra le porte alla recessione e alla crisi sociale. Oggi la sopravvivenza stessa della moneta europea è a rischio, a causa degli attacchi della speculazione internazionale; e con l’euro è in pericolo anche l’Unione europea.

Per salvare l’euro è necessario l’immediato rafforzamento della solidarietà tra i membri dell’eurogruppo, per arrivare ad un governo europeo dell’economia e della finanza pubblica e per unificare la rappresentanza europea in seno al FMI. L’esperienza dei paesi che hanno adottato l’euro o hanno aderito agli accordi di Schengen mostra che, in presenza di una forte volontà politica da parte di alcuni governi, si riesce a procedere sulla via dell’unità europea anche a partire da un gruppo di paesi.

La crisi dimostra inoltre che serve un deciso incremento del bilancio europeo, e che quindi occorre sviluppare i poteri impositivi dell’Unione – ad esempio tramite l’istituzione di una carbon tax – e utilizzare l’emissione di Union bonds per finanziare la riconversione anche in senso ecologico dell’economia europea lungo le linee prospettate dalla rivoluzione scientifica e tecnologica.

Non basta però agire sotto la spinta della sola necessità immediata per risollevare le sorti dell’Europa: è venuto il momento anche di recuperare il progetto europeo dei Padri fondatori, perché solo la creazione della Federazione europea – attraverso una procedura democratica costituente alla quale siano associati i cittadini – permetterà agli europei di riprendere in mano il loro destino ed indicare al mondo la via della pace e del progresso. I paesi dell’Eurozona che hanno maturato le condizioni politiche per farlo devono trasferire a livello europeo la sovranità nel campo della politica economica e di quella estera e militare, creando un potere federale dotato di strumenti e di risorse che gli permettano di agire con efficacia.

La responsabilità di avviare un’iniziativa in questo senso spetta innanzitutto a Francia e Germania, ancora oggi al centro del processo europeo. L’Italia può e deve contribuire alla nascita di questa iniziativa indicando per prima la necessità di creare una sovranità europea e adoperandosi affinché, anche attraverso il sistema della cooperazione strutturata prevista dal Trattato di Lisbona, si crei un’avanguardia nel campo della sicurezza. L’obiettivo è far sì che  maturino le condizioni per una Seconda Dichiarazione Schuman, con cui la Francia accetti di condividere il proprio seggio nel Consiglio di sicurezza dell’ONU e di creare una difesa unica europea, rendendo così evidente e credibile la propria volontà europea e stimolando un’analoga risposta da parte della Germania.

In gioco vi è il futuro degli europei: oggi più che mai l’alternativa è tra unirsi o perire, ed è per questo che, citando Altiero Spinelli, “la strada deve essere percorsa, e lo sarà”.

Per firmare l’appello:

/http://www.wetheeuropeanpeople.eu

Per firmare a Roma o partecipare alla raccolta di firme:

Piazza della Libertà, 13 00192 Roma –

Tel/Fax 06.36001705

Email: mfe@mferoma.eu

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Presentazione del libro-intervista ‘PICCOLI PADRI’ – ED. IACOBELLI

“Se parlare di Europa è oggi finalmente possibile, il merito è certo dei ‘Grandi Padri’ dell’Europa, da Adenauer a De Gasperi, Schumann, Spaak, Spinelli. Ma l’Europa è anche di chi l’ha costruita dal basso, federalisticamente e solidalmente: dei ‘Piccoli Padri’ come Gianfranco Martini. Una biografia-racconto che riscontra la corrispondenza tra i suoi ideali e la sua storia, personale e professionale. Attraverso gli articoli che ricostruiscono la sua vita, politica e sociale, ripercorriamo passo dopo passo, la storia dell’Unione europea e della sua, ancor oggi, difficile integrazione. il libro-intervista non è un trattato sulla formazione dell’Unione europea, ma ripercorre diversi momenti della vita di Gianfranco Martini offrendoci spunti di riflessione e momenti di commozione. L’Europa è solo il telone di fondo e in prima fila c’è il vissuto di un uomo che si è mantenuto sempre fedele a se stesso e alle sue idee, nonostante le difficoltà, con in primo piano l’amore per la vita.”

“Piccoli padri – una conversazione sulla nascita dell’Unione Europea e il suo futuro” (edito da Iacobelli, ) è dunque il racconto dagli albori dell’Ue, delle sue glorie, delle sue sconfitte, delle sue sorti nel futuro attraverso la storia di un “piccolo padre”, Gianfranco Martini intervistato da Roberto Di Giovan Paolo.

Il libro, a cura di Ines Caloisi,  e Piero Fabretti, è stato presentato il 28 novembre scorso alla libreria Bibli di Roma.

Sono intervenuti, insieme agli autori e ai curatori:

Antonella Valmorbida, Segretaria generale Alda (Association of Local Democracy Agencies);

Paola Gaiotti De Biase, scrittrice; Vannino Chiti, Vicepresidente del Senato;

Gabriele Panizzi, Vicepesidente dell’Istituto Spinelli.

Ha coordinato i lavori Maria Teresa Di Bella, Presidente Mfe Roma.

 

“La lettura di queste esperienze – ha dichiarato Gianfranco Martini, componente della direzione Nazionale dell’AICCRE, già Segretario Generale – è particolarmente consigliabile nell’attuale momento storico nel quale l’interesse per il dibattito sui problemi dell’unificazione politica e federale dell’Europa sembra essersi attenuato, sia nell’opinione pubblica italiana che europea”. “Piccoli padri – ha chiosato Martini – sottolinea le motivazioni sempre più attuali di una concreta partecipazione dei cittadini al processo di unificazione federalista europea”.

Locandina dell’iniziativa

INIZIATIVE A CONFRONTO PER STIMOLARE L’USCITA DALLA CRISI EUROPEA

MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO

Centri Regionali di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia

Roma, 7 dicembre 2010

In vista del congresso nazionale del MFE – Movimento Federalista Europeo previsto dal 11 al 13 marzo 2011 a Gorizia, i centri regionali sopra menzionati, insieme a tanti altri esponenti della società civile, dell’associazionismo europeista, delle forze politiche, imprenditoriali e sindacali, in definitiva del mondo della politica in senso ampio, hanno pensato di proporre un momento di incontro dal titolo:

 

CONFRONTO TRA MFE – MONDO DELLA POLITICA:

QUALI INIZIATIVE COMUNI PER LA FEDERAZIONE EUROPEA ?

Sabato 29 e Domenica 30 Gennaio 2011

Grand Hotel Adriatico, Montesilvano (PESCARA)

 

L’intento di questo appuntamento è di mettere a confronto, in modo aperto, dinamico e paritario, diversi soggetti che in questi anni si sono ritrovati uniti in alcune battaglie politiche per i diritti, la democrazia e l’attiva partecipazione dei cittadini in Europa.

 

Il format dell’incontro prevede la presentazione di una prima iniziativa concreta da realizzare insieme nei prossimi due anni. A seguito di tale presentazione si aprirà un dibattito che coinvolga il maggior numero possibile di partecipanti, per misurare il grado di consenso, commentare i contenuti e studiare le modalità di attuazione pratiche e possibili azioni congiunte per il successo dell’iniziativa.

Le varie proposte, e il dibattito che ne conseguirà, sarà sintetizzato da un documento finale, il quale verrà sottoposto all’attenzione del Congresso nazionale MFE di Gorizia.

 

Crediamo che questa innovativa formula possa incentivare la “contaminazione” delle diverse realtà che si trovano da anni dalla parte della costruzione di un’Europa democratica, sociale, pacifista e federale. Abbiamo già ricevuto numerose adesioni da vari militanti federalisti, parlamentari e rappresentanti della società civile. Sarà nostra cura far circolare dopo le feste di natale un programma dettagliato con i nomi dei relatori e le relative proposte che saranno dibattuti a Pescara.

Inoltre l’organizzazione, per incentivare la più ampia e attiva partecipazione, può assicurare l’ospitalità in pensione completa a prezzi modici presso la sede dell’incontro contattando direttamente Damiana Guarascio, Presidente del MFE Abruzzo.

 

Vista l’azione politica svolta per la costruzione di un’altra Europa, reputiamo di particolare importanza un’ampia partecipazione all’appuntamento di Pescara, il confronto e l’approfondimento. A tal fine invitiamo chiunque sia interessato, soprattutto se in rappresentanza di una forza politica o di un movimento o di una associazione, a farci pervenire  proposte di iniziative concrete per poterle condividere prima dell’incontro attraverso la diffusione del programma e di ulteriore materiale che, chi voglia partecipare, ritenga opportuno far circolare tra la cinquantina di partecipanti già confermati e i successivi aderenti.

 

Rimango a disposizione per gli opportuni approfondimenti con chiunque, di qualsiasi appartenenza e rappresentanza politica o dell’associazionismo, voglia partecipare.

 

Paolo Acunzo

Vice Segretario nazionale

Movimento Federalista Europeo

mfe@mferoma.eu

Per informazioni sulla sistemazione presso il G.H. Adriatico:

Damiana Guarascio, Pres. MFE Abruzzo

damianaguarascio#tiscali.it


 

 

Alternative Europee: Migrazione e Libertà di Stampa

European Alternatives e MFE Roma

 


Martedì 21 dicembre alle ore 18.30

presso la sede del MFE, in Piazza della Libertà 13, Roma.

L’evento fa parte del progetto Salon Europa, una serie di eventi organizzati dai gruppi locali di European Alternatives su tematiche d’interesse transnazionale, che si svolgono, spesso contemporaneamente, in 9 Paesi europei.

L’evento è libero e gratuito.
Per informazioni:
http://www.euroalter.com/IT/contatti/

https://mferoma.wordpress.com/mfe/

Lutto per la perdita di Tommaso Padoa-Schioppa fondatore dell’euro e promotore di un governo europeo dell’economia.

Comunicato stampa del Movimento Federalista Europeo.

Il Movimento Federalista Europeo e’ in lutto per la perdita di Tommaso Padoa-Schioppa e partecipa al dolore di Barbara, Antonio e tutta la famiglia.

Quando viene a mancare un grande uomo, che con il suo pensiero e la sua azione ha rappresentato una guida per moltissime persone si e’ assaliti dallo sgomento per il vuoto che lascia e da un senso di solitudine per la perdita di un punto di riferimento.

Dopo essere stato uno dei fondatori dell’euro, – ricorda Lucio Levi, Presidente del Movimento Federalista Europeo – Tommaso Padoa-Schioppa era impegnato nella progettazione di un governo europeo dell’economia basato su risorse proprie e di una moneta di riserva mondiale, cui si era dedicato con straordinaria energia dopo l’esplosione della crisi finanziaria internazionale.

E’ soprattutto per questa parte del suo impegno intellettuale e politico che il MFE lo ricorda, con la determinazione a operare per la realizzazione del suo disegno incompiuto.

A cura dell’Ufficio stampa del Movimento Federalista Europeo, 0039.347.0359693, ufficiostampa@mfe.it


Per informazioni:https://mferoma.wordpress.com/sostienici/

Email: mfe@mferoma.eu

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